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The Arcanist's Tower - 11 capitoli pubblicati
#11
(04-05-2019, 10:20 AM)KhaosMaker Ha scritto: Interessante al il 4o capitolo ^^

Miei pareri personali su quello che secondo me non va:
  • Capitoli troppo lunghi. Preferisco tre capitoli da 1200 parole che uno solo da 3600.
  • I dialoghi a volte sono un po' 'finti'. Più che altro mi sembra molto che loro parlino o così tanto per o specificamente per spiegare qualcosa di trama in maniera estremamente diretta. (A volte mi fa un effetto tipo A:"Ehi ciao!" MC:"Ciao, si sai io sono un mago, i maghi hanno 99 livelli divisi in 40 scuole una per tipo [...] ed i poteri dipendono dai chakra e [...]" A:"Si ma veramente ti ho solo salutato...")
  • Non mi piacciono i dialoghi "_due parole_"<nessuna descrizione><punto>.
Per il resto fa piacere vedere nuovi capitoli ^^

PS: c'è un errore "Ha. Si vede che non sai bene di cosa" -> "Ah. [...]"

Grazie mille del feedback, non so se farò i capitoli più corti, perché io interrompo quando sento che un blocco narrativo è stato chiuso. Per quanto riguarda le descrizioni, tendo a non farne molte per non appesantire troppo i capitoli, se è questo che mi stavi criticando. Riguardo all'errore non era una Ah, ma una risata più breve, ma per evitare equivoci ho allungato la risata aggiungendo altri due "ha".
Sicuramente farò tesoro di ciò che mi hai detto, sto ancora imparando a scrivere questo genere che per me è completamente nuovo quindi conto di riuscire a migliorare e spero di riuscire a fare capitoli molto più interessanti, una volta che avrò finito presentare il mondo in cui si muove la storia. Big Grin
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#12
Per la lunghezza dei capitoli mi riferivo unicamente a ciò che ci disse il buon Fowl agli inizi (e prendendo d'esempio comunque la maggior parte delle novel pubblicate).

Sull'argomento descrizioni intendevo che non mi piacevano le parti in cui fai discorsi come rapidi scambi di poche parole tra i personaggi. Non so se può essere considerato errore (non credo) semplicemente lo facevo notare perché a me non piaceva molto. Ma è solo un mio gusto personale.

Per finire: che io sappia le risate sono "ah ah ah" e non "ha ha ha" in italiano. Cosa che renderebbe "Ha ha ha" effettivamente un errore. (una piccola reference https://twitter.com/accademiacrusca/stat...88?lang=it, ma ce ne sono molte altre su internet).
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#13
(04-08-2019, 12:39 PM)KhaosMaker Ha scritto: Per la lunghezza dei capitoli mi riferivo unicamente a ciò che ci disse il buon Fowl agli inizi (e prendendo d'esempio comunque la maggior parte delle novel pubblicate).

Sull'argomento descrizioni intendevo che non mi piacevano le parti in cui fai discorsi come rapidi scambi di poche parole tra i personaggi. Non so se può essere considerato errore (non credo) semplicemente lo facevo notare perché a me non piaceva molto. Ma è solo un mio gusto personale.

Per finire: che io sappia le risate sono "ah ah ah" e non "ha ha ha" in italiano. Cosa che renderebbe "Ha ha ha" effettivamente un errore. (una piccola reference https://twitter.com/accademiacrusca/stat...88?lang=it, ma ce ne sono molte altre su internet).

Sì, ho presente il consiglio di Fowl di tenerli corti per non complicarci la vita, ma come ho già detto nel precedente messaggio non ho alcuna intenzione di mantenere una lunghezza standard, ma di andare per blocchi narrativi, quindi la lunghezza dipende dalla storia, non non da se mi trovo male o bene a scrivere tanto o poco.

Ma allora il problema sono le descrizione o i dialoghi? Scusami, ma non sto capendo, è come descrivo gli ambienti o come parlano i personaggi che non ti piace? E comunque no, non può essere considerato un errore, ma è una questione di stile, altrimenti il 90% dei testi teatrali andrebbe in errore. Comunque i dialoghi sono funzione della trama, quindi si adattano all'andamento della storia, non seguono una regola fissa, infatti nel secondo capitolo il secondo dialogo dura per più di tre pagine, direi tutt'altro che poco.

Per le risate, cambierò appena potrò, non avevo idea ci fosse un modo giusto o sbagliato, sinceramente ho letto novel i cui scrivevano anche ehehe, quindi non credevo ci fosse un solo modo per farlo.
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#14
(04-09-2019, 05:15 PM)UnParsecNelCassetto Ha scritto: Sì, ho presente il consiglio di Fowl di tenerli corti per non complicarci la vita, ma come ho già detto nel precedente messaggio non ho alcuna intenzione di mantenere una lunghezza standard, ma di andare per blocchi narrativi, quindi la lunghezza dipende dalla storia, non non da se mi trovo male o bene a scrivere tanto o poco.

Ma allora il problema sono le descrizione o i dialoghi? Scusami, ma non sto capendo, è come descrivo gli ambienti o come parlano i personaggi che non ti piace? E comunque no, non può essere considerato un errore, ma è una questione di stile, altrimenti il 90% dei testi teatrali andrebbe in errore. Comunque i dialoghi sono funzione della trama, quindi si adattano all'andamento della storia, non seguono una regola fissa, infatti nel secondo capitolo il secondo dialogo dura per più di tre pagine, direi tutt'altro che poco.

Per le risate, cambierò appena potrò, non avevo idea ci fosse un modo giusto o sbagliato, sinceramente ho letto novel i cui scrivevano anche ehehe, quindi non credevo ci fosse un solo modo per farlo.

La mia era solo una nota, tutto qui. Per quanto mi riguarda puoi fare anche un unico capitolo da 195.000 parole. Semplicemente li trovo scomodi da leggere, ma capisco perfettamente anche la questione della continuità.

Forse non sono stato abbastanza chiaro. Non ho mai parlato di problemi nella descrizione. Non mi piacciono spesso i dialoghi perché sono o:
A) Finti.
B) oppure una serie di botta e risposta estremamente brevi senza descrizione successiva. es:

«Ommioddio» urlò caio.
«cosa?»
«Hai visto?»
«No.» disse tizio
«Dobbiamo andare a vedere» aggiunse caio.
«Si. Meglio non fare rumore» rispose tizio.

Anziché una roba del tipo
Caio sussultò «Oddio! Cosa diavolo è quel coso? Lo hai visto pure tu?»
Tizio si girò di scatto verso il compagno senza capire a cosa si riferisse «Che diamine stai dicendo? Io non ho visto nulla...»
«No io ne sono certo» aggiunse Caio continuando a scrutare nel buio «sono sicuro che qualcosa si sia mosso. Dobbiamo andare a vedere assolutamente»
Senza attendere risposta Caio afferrò il braccio di tizio e corse nella direzione in cui aveva visto la figura.
Tizio si sentì strattonare dall'amico «Ehi Caio, fai piano! E non correre, è meglio non fare troppo rumore!»


Sulla questione "errore" non intendevo errore ortografico, ma "di stile". Alcune si possono fare, altre no (proprio perché questo non è un testo teatrale). Lo diceva solo perché a me è stato segnalato in casi (penso) simili. Poi ripeto, non ne sono sicuro era solo una nota.
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#15
(04-09-2019, 09:09 PM)KhaosMaker Ha scritto:
(04-09-2019, 05:15 PM)UnParsecNelCassetto Ha scritto: Sì, ho presente il consiglio di Fowl di tenerli corti per non complicarci la vita, ma come ho già detto nel precedente messaggio non ho alcuna intenzione di mantenere una lunghezza standard, ma di andare per blocchi narrativi, quindi la lunghezza dipende dalla storia, non non da se mi trovo male o bene a scrivere tanto o poco.

Ma allora il problema sono le descrizione o i dialoghi? Scusami, ma non sto capendo, è come descrivo gli ambienti o come parlano i personaggi che non ti piace? E comunque no, non può essere considerato un errore, ma è una questione di stile, altrimenti il 90% dei testi teatrali andrebbe in errore. Comunque i dialoghi sono funzione della trama, quindi si adattano all'andamento della storia, non seguono una regola fissa, infatti nel secondo capitolo il secondo dialogo dura per più di tre pagine, direi tutt'altro che poco.

Per le risate, cambierò appena potrò, non avevo idea ci fosse un modo giusto o sbagliato, sinceramente ho letto novel i cui scrivevano anche ehehe, quindi non credevo ci fosse un solo modo per farlo.

La mia era solo una nota, tutto qui. Per quanto mi riguarda puoi fare anche un unico capitolo da 195.000 parole. Semplicemente li trovo scomodi da leggere, ma capisco perfettamente anche la questione della continuità.

Forse non sono stato abbastanza chiaro. Non ho mai parlato di problemi nella descrizione. Non mi piacciono spesso i dialoghi perché sono o:
A) Finti.
B) oppure una serie di botta e risposta estremamente brevi senza descrizione successiva. es:

«Ommioddio» urlò caio.
«cosa?»
«Hai visto?»
«No.» disse tizio
«Dobbiamo andare a vedere» aggiunse caio.
«Si. Meglio non fare rumore» rispose tizio.

Anziché una roba del tipo
Caio sussultò «Oddio! Cosa diavolo è quel coso? Lo hai visto pure tu?»
Tizio si girò di scatto verso il compagno senza capire a cosa si riferisse «Che diamine stai dicendo? Io non ho visto nulla...»
«No io ne sono certo» aggiunse Caio continuando a scrutare nel buio «sono sicuro che qualcosa si sia mosso. Dobbiamo andare a vedere assolutamente»
Senza attendere risposta Caio afferrò il braccio di tizio e corse nella direzione in cui aveva visto la figura.
Tizio si sentì strattonare dall'amico «Ehi Caio, fai piano! E non correre, è meglio non fare troppo rumore!»


Sulla questione "errore" non intendevo errore ortografico, ma "di stile". Alcune si possono fare, altre no (proprio perché questo non è un testo teatrale). Lo diceva solo perché a me è stato segnalato in casi (penso) simili. Poi ripeto, non ne sono sicuro era solo una nota.

D'accordo, grazie per il chiarimento, capisco il tuo punto di vista, ma apportare le modifiche ai dialoghi di cui parli, richiede un cambio del mio stesso stile, quindi non credo li farò, ma cercherò di renderli ancora più interessanti, perché il mio obbiettivo principale è migliorare come scrittore.
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#16
Mi dispiace dirlo, ma a causa del lavoro arretrato causa esame, non sarò in grado di pubblicare il capitolo che uscirà domani, perché non sono stato in grado di finirlo. 

Io sto continuando a scrivere, ho solo interrotto per dare questa comunicazione e posso dire con abbastanza precisione che dovrei finirlo di scrivere intorno all'una di domani mattina. Quindi ho deciso di pubblicarlo direttamente domani, così che l'editor possa anche editarlo. 

Certo potrei pubblicarlo intorno a l'una senza l'editing, come ho già fatto, ma visto che tanto lo pubblico domani e visto che non è una pratica che mi piace (e visto che ora è colpa mia e non dell'editor) farò direttamente domani.

Scusatemi per questo ulteriore ritardo sulla tabella di marcia.
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#17
Ecco pubblicato il quinto capitolo, finalmente. Non ho pubblicato prima poiché, e anche giustamente, l'editor non ha potuto correggere prima di adesso, in quanto il tempo per farlo se lo prende il venerdì. 

Inoltre è più corto del solito, fatemi sapere se lo preferite così o della lunghezza precedente, anche se comunque spero sia di vostro gradimento. Enjoy  Big Grin
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#18
Capitolo interessante ^^ Questa volta i dialoghi sono in media più descrittivi e sensati a mio parere e la trama scorre bene.

Volevo farti notare solo due cose:
1. Non (credo) tu possa scrivere  una cosa del tipo 'Tizio disse: <a capo> "Parole parole..." '


Lo fai un paio di volte durante il capitolo. Se vuoi usare i discorsi diretti con i due punti e le virgolette (sempre che esitano) sono abbastanza sicuro che questa forma sia errata.

2. Ci sono dei momenti (tipo la penultima pagina) in cui la scrittura è interessante e scorrevole. Altri in cui invece inciampi molto. Il problema è semplice: detta terra terra usi le virgole un po' a caso. Fai mille mila subordinate, metti frasi una dentro l'altra. Dopo due righe il discorso diventa pesante e difficile da seguire. Ed in generale a volte usi le virgole in maniera sbagliata.

Alcuni esempi:
"[...] disse l’arcanista dai capelli castani, prendendo la penna, pronto ad appuntare, quando improvvisamente la porta si aprì, mostrando la figura di una ragazzina." 

"[...] disse l’arcanista dai capelli castani<punto>. L'uomo prese la penna pronto ad appuntare [che cosa?/L'uomo stava per segnare l'assenza/il fallimento della prova/etc], quando improvvisamente la porta si aprì <no virgola> mostrando la figura di una ragazzina."

"Allora l’arcanista dai capelli castani deglutì e fissò il suo compagno con sguardo preoccupato, ma l’altro, mantenendo ancora la calma disse:"
Questa frase è sbagliata con le virgole così (e sinceramente non sono sicuro nemmeno che sia corretto l'uso di allora, ma potrei sbagliare).
A) "Allora l’arcanista dai capelli castani deglutì e fissò il suo compagno con sguardo preoccupato, ma l’altro, mantenendo ancora la calma<virgola> disse:"
B) "Allora l'arcanista dai capelli castani deglutì [e fissò/si voltò verso/fissando] il compagno con sguardo preoccupato. [L'altro non si fece prendere dal panico e disse [con calma/mantenendo la calma]:"Buon compleanno"]

"Raen spalancò occhi e bocca, ma non fu l’unica, anche l’uomo dai capelli castani era sbalordito e sudando freddo chiese, cercando di non farsi sentire dalla ragazzina, al suo compagno:"
Stesso discorso delle virgole di sopra:
"Raen spalancò gli occhi e la bocca [per quello che aveva fatto], ma non era l'unica <punto>. Anche l'uomo con i capelli castani era rimasto sbalordito<punto>. Sudando freddo bisbigliò per non farsi sentire dalla ragazzina al suo compagno:"Oggi non è il mio compleanno"]

“Ben fatto, imparare un incantesimo di livello 2 senza conoscerne di livello 1, in un solo giorno, è un risultato senza precedenti, ma, sfortunatamente, per superare l’esame devi imparare un incantesimo di livello 1 non 2”.
Questa frase è praticamente illeggibile con queste virgole sparse. 
A) "Ben fatto! Imparare un incantesimo di livello 2 senza conoscerne di livello 1, perlopiù in un solo giorno, è un risultato senza precedenti<punto>. Ma<novirgola> sfortunatamente <no virgola> per superare [...]"
B) "Ben fatto! Imparare un incantesimo di livello 2 senza conoscerne di livello 1... in un solo giorno poi! È certamente un risultato senza precedenti [lo devo ammettere]. Però sfortunatamente l'esame parla chiaro: per superarlo dovevi imparare un incantesimo di livello 1 e non 2..."


Bon. Prendi questo come vuoi. Alcune di queste cose possono essere considerate errori, altre semplicemente stili di scrittura (che possono piacere o meno, anche se oggettivamente qualcosa è da evitare). Per il resto in bocca al lupo per il capitolo 6! Magari vieni in live qualche volta così Fowl potrà commentare meglio i tuoi lavori ed è certo più preparato e bravo di me in queste cose (anche se a volte è un po'... brusco)

Sciao!
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#19
Caro Khaos, sono contento ti stia piacendo di più come scrivo. 

Per quanto le virgole e la punteggiatura in generale, nei romanzi non vengono usate come nei temi, che servono esclusivamente a separare le varie proposizioni, ma a dare un ritmo, quindi non sono messe a caso, ma servono per creare un tempo, molto similmente alla musica e questo, infatti, fa sì che la scrittura diventi molto personale e sia possibile riconoscere uno scrittore solo guardando i punti a capo nella pagina di un suo romanzo, cosa impossibile se leggi un tema od un saggio. Anche se ammetto ci sono dei periodi che andrebbero un po' limati.

Invece l'uso di allora è corretto.

Per quanto riguarda i due punti e le virgolette ti pare strano perché ho fuso due regole grammaticali, seguendole entrambe, ovvero il classico due punti virgolette, che ci è insegnato a scuola e l'andare a capo prima del discorso diretto nei romanzi.
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#20
Beh nelle novel ci sarebbero anche degli standard da tentare di rispettare (più o meno), tra i quali periodi brevi e poche subordinate.

Inoltre una cosa è il ritmo, un'altra è incastrare frasi una nell'altra.
Le virgole usate per "Succede a, succede b, succede c" sono una cosa, ma "succede a, specifico a, continuo a, inizio b, collegamento ad a, specifico b, continuo b" è solo confusione.
Se pensi che come stile possa andare bene nulla da ridire.

Infine per i discorsi: esistono delle regole in teoria su cosa si possa e cosa non si possa fare. Ma io non le conosco quindi non so dirti se 'combinare' due metodologie sia corretto. In generale la cosa che mi faceva più strano è che a volte lo fai ed altre no, ma se a te piace come stile e non c'è nulla che lo vieti va benissimo.
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